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perché i petali rossi sono ritornati e perché il concerto della banda bassotti, anche se in altro ritmo, non può che portare ricordi (come altre vecchie canzoni italiane), ho fatto la versione italiana di questo testo. grazie a desirée e mamma per le suggestioni e correzioni



"uscendo di casa i soliti petali rossi per terra, il cielo blu e il vento fresco, i pensieri che mi impediscono di vedere la strada e i dintorni. seguo le braccia dell’uomo davanti a me che sente freddo e ha la camicia simile alla mia e io canto vecchie canzoni italiane. ricordi d’infanzia. sarà per questo che il caldo non viene. per dirmi che questa è terra di questo clima. è il clima del ricordo caldo del freddo, quello che io ricordo freddo vento inquinato. la strada cammina sotto i miei piedi prostrati, grassi di ricordi, la strada cammina sotto le mie gambe automatiche. automi. gambe magre di speranze. la strada cammina, fino a che incrocio piedi che camminano al posto della strada. lentamente, goffamente, con la difficoltà di un vecchio che è rimasto rinchiuso in casa per dieci anni, lui alza i piedi appena, l'uno dopo l’altro come tutti, però li trascina e sembra uno di quei giocatoli a corda quando stanno quasi per spegnersi. i capelli che gli restano sono bianchi. e pure la statura è la stessa di quel signore, quello che non vedo da tanto tempo e che nemmeno ho visto tanto in vita mia. non ho avuto il coraggio di girarmi per guardar-lo, e non per indelicatezza.

 
le canzoni italiane continuano in testa, presenti pure gli amici che non esistono più. é necessario un po' di mani per coprire gli occhi dalla solitudine degli altri. vedo un’amica che passa in bicicletta, un viso familiare che parla al telefono. arrivo alla mia destinazione. ma prima di incontrare tutti i conosciuti che si girano le sigarette nel cortile dell’università, faccio un passo in falso per deviare la strada. è necessario un po' di mani per coprire la propria solitudine. due passi più avanti un venditore di accendini, fazzoletti, cartine e robe varie mi saluta, pacca sulla mano e sul petto, devio le lacrime e arrivo in cortile, sono necessarie tante mani per riempirsi delle solitudini degli altri."

Comentários

Ersill disse…
«[...] presenti pure gli amici che non esistono più. Sono necessarie un po' di mani per coprire gli occhi dalla solitudine degli altri. [...] Sono necessarie tante mani per riempirsi delle solitudini degli altri.»

Compimenti!

Andrea

PS: Se vuoi tradurne altri, contattami pure e ti faccio da correttore di bozze

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